Politica e animali: ecco come il Governo intenderà intervenire

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Politica e animali: ecco come il Governo intenderà intervenire

Nella nuova legge di bilancio l’esecutivo pone grande attenzione verso la questione “pets” paventando la possibilità di introdurre vari strumenti d’aiuto per chi possiede un animale domestico.

In un periodo particolarmente frenetico da un punto di vista di politica interna, c’è da segnalare un’iniziativa alquanto singolare da parte di un nutrito gruppo parlamentare, capitano ovviamente dall’On. Brambilla.

Attraverso molteplici emendamenti nella nuova annuale legge finanziaria (attualmente al vaglio degli organi dell’Unione Europea) sono stati inseriti importanti punti riguardanti detrazioni e incentivi per chi è o sarà possessore di un animale domestico e non solo.

L’intergruppo per i diritti degli animali (composto da un numero ragguardevole di esponenti di tutti i partiti e presieduto dal’On. Brambilla) ha infatti esposto un programma di incentivi e detrazioni ampio e molto interessante.

Il gruppo di emendamenti è stato avanzato in collaborazione con LAV e altre associazioni animaliste nazionali.

Tra i punti principali si può trovare la riduzione dell’Iva del 10% sugli alimenti, sui prodotti farmaceutici per uso animale da banco, sugli integratori per cani ma anche per gatti e sulle stesse prestazioni dei veterinari.

Oltre quindi a una significativa riduzione dell’Iva su voci che poi sono le spese di gestione e mantenimento principali per chi possiede uno o più animali, troviamo anche l’aumento della soglia di detraibilità delle spese, la soglia verrebbe aumentata portandola da un minimo di 60 euro fino a quella massimale di 1.060, applicandovi una detrazione pari al 19%, il massimo detraibile passerebbe da all’incirca 50 euro a quindi 190 euro.

Tra le varie proposte risalta sopratutto una della Lega che riguarda un animale selvatico particolarmente invasivo e cioè: la nutria.

La proposta vaglia il programma di stanziamento di una somma ragguardevole (sei milioni di euro) da dilazionare in tre anni per “fronteggiare le emergenze derivanti dai danni provocati dalle nutrie” sopratutto per quelli provocati ai raccolti, comprendendo anche la predisposizione di piani per il “contenimento e l’eradicazione” del roditore.

Fonte: Di Casa Falcone – Allevamento Pastore Tedesco

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