Pinscher e il suo addestramento

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Pinscher e il suo addestramento

Il comportamento di un cane si compone di continue reazioni istintive quindi, per farlo inserire all’interno di una comunità, occorre insegnarli alcune norme che possano renderlo comunicativo e reattivo nella maniera opportuna, per lui e per gli altri.

L’educazione di un cane è fondamentale e non può essere ignorata, in nome di un affetto smisurato e incondizionato.

Proprio delle condizioni invece devono essere inserite nel rapporto tra padrone e cane e devono essere apprese da quest’ultimo.

In realtà poi, la capacità del cane di apprendere un addestramento permette di creare un legame ancora più forte proprio con il suo padrone e con coloro con cui condivide il quotidiano.

La modalità più semplice ed immediata per addestrare il proprio cane è quella che prevede sempre una premiazione, quando il cane impara un comando.

Il premio più gradito è ovviamente sempre del cibo, come qualcosa da sgranocchiare.

L’addestramento varia a seconda della razza del cane, per questo è opportuno conoscere a fondo la razza del proprio cane, per capirne tutti gli aspetti caratteriali e sapere in che modo agire per correggere eventuali durezze e aggressività.

In realtà, un cane che si senta libero seppur non addestrato, ha già in sé l’istinto a sedersi, non abbaiare, non mordere, tutti atteggiamenti intrinseci all’animale che, di natura, non è mai “cattivo”.

Quindi l’addestramento serve per far capire al cane quando deve attivare simili comportamenti già conosciuti.

Se il Pinscher vive per di più all’interno di una famiglia, imparare dei comandi di base è fondamentale per permettergli di avere una convivenza serena, per sé e per gli altri.

Esistono dei comandi di base che il cane deve apprendere ed eseguire su richiesta del padrone.

E’ opportuno che prima impari quelli, per poi passare all’apprendimento di comandi più elaborati. Vediamo di seguito nel dettaglio di quali si tratta.

I comandi base per l’addestramento del Pinscher

Comando: “seduto”

Per apprenderlo occorrono dei giochi e dei bocconcini, così da premiare il cane in caso obbedisca al comando.

Si tratta del primo comando da insegnare e lo si ottiene con 15 minuti un paio di volte al giorno, affinché il cane non l’abbia acquisito del tutto.

Per addestrare il cane a tale comando occorre avere sulla mano destra un gioco, tenuto sopra il suo sguardo, davanti al cane, così che per addentarlo il cane sia portato ad alzare il muso ed indietreggiare. Il cane deve prendere l’oggetto gioco e ricevere un premio in cibo.

E’ opportuno però che non succeda sempre, bisogna introdurre anche momenti di pausa.

Durante l’addestramento, il padrone non deve parlare e deve evitare il contatto fisico con il cane.

Il premio potrà essere ricevuto soltanto una volta che il cane si sarà seduto. A questo punto, il padrone deve allontanarsi per lasciarlo giocare e mangiare in autonomia.

La parola Seduto deve risultare invitante e non un imperativo e, se il cane si siede solo per ottenere l’oggetto con cui giocare, allora bisogna interrompere e riprendere il giorno dopo la sessione di addestramento.

Una volta appreso il comando, il cane non dovrà più ricevere un premio ogni volta che risponde al comando.

Comando: “terra”

Anche in questo caso, il padrone deve munirsi di un croccantino, da tenere in una mano. Il cane deve annusare la mano e capire che contiene del cibo.

A questo punto avrà il desiderio di prenderlo e mangiarlo ma il padrone deve abbassare la mano, sempre tenendola davanti al naso dell’animale che dovrà seguire il movimento.

In questo modo, il cane potrà reagire abbassando le spalle e tendendo ad accucciarsi, spingendosi in avanti per raggiungere il croccantino. Una volta steso a terra, il cane riceverà il croccantino.

L’andatura al guinzaglio

Il cane deve avere il guinzaglio quando esce di casa. Sono da preferire quelli che si legano alla pancia del cane e non soltanto alla gola, in questo modo il padrone può guidarlo con semplici colpetti, per fargli cambiare direzione o richiedere uno stop.

Per abituarsi al collare, il cane dovrebbe inizialmente portarlo anche in casa.

Poi il guinzaglio dovrebbe essere associato ad una attività, quindi come sinonimo di passeggiata, così da farlo scattare di gioia quando vedrà che il padrone lo prende in mano.

Il Pinscher potrebbe avere una andatura molto euforica, per questo occorre impartigli dei risoluti No, in modo tale da frenarlo e controllarne l’andatura.

Non bisogna tirare violentemente il guinzaglio perché potrebbe farsi male. Inizialmente è opportuno fare delle passeggiate brevi, così che il cane possa introdurre anche delle pause in cui stare seduto, per fargli capire che il padrone si vuole fermare.

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